Il santuario della Madonna di Quintiliolo a Tivoli
Il santuario della Madonna di Quintiliolo a Tivoli — foto: FredSeiller · CC0 · Wikimedia Commons

Se l'Inchinata di agosto è la festa più spettacolare di Tivoli, quella della Madonna di Quintiliolo è forse la più intima. Non nasce dai palazzi né dalle ville monumentali, ma dai campi: dalla richiesta dei contadini tiburtini di avere la loro Vergine vicina proprio nei mesi in cui il raccolto decide l'anno. È una devozione tramandata per secoli quasi immutata, che ogni primavera rimette in movimento l'intera città.

Una tradizione nata tra i campi

Il santuario di Quintiliolo si trova poco fuori dal centro, sulle pendici del Monte Catillo, in una posizione che regala una delle viste più belle sulla valle dell'Aniene e sull'acropoli di Tivoli. Qui è custodita l'immagine venerata della Beata Vergine di Quintiliolo, che i contadini chiamavano Madonna dell'Abbondanza perché a lei affidavano la protezione dei raccolti.

La consuetudine di portarla in città per i tre mesi estivi risale al 1679, quando gli agricoltori tiburtini ottennero questa concessione. Da allora il calendario è rimasto lo stesso: l'icona lascia il santuario la prima domenica di maggio e vi fa ritorno la prima domenica di agosto. Nel mezzo resta esposta nella Cattedrale di San Lorenzo, nel cuore della città, dove chiunque può entrare a visitarla.

La prima domenica di maggio: dal santuario alla Cattedrale

La processione parte molto presto, quando la valle è ancora nella luce bassa del primo mattino. L'immagine viene accompagnata dai frati Cappuccini e trasportata su una macchina processionale in legno di cedro dai buttari, che si alternano lungo il percorso. La prima tappa è l'Arco trionfale, poco distante dall'ingresso del Parco di Villa Gregoriana: qui il parroco della Cattedrale accoglie l'icona a nome della città, tra applausi e fuochi d'artificio.

Da quel momento il corteo entra nel tessuto urbano e la festa diventa collettiva. C'è lo sparo di maggio, la scarica pirotecnica che risuona dal versante del Monte Catillo; c'è l'infiorata allestita lungo via Domenico Giuliani, un tappeto di petali composto nelle ore precedenti dai volontari; c'è la sosta all'ospedale civico, come nell'Inchinata di agosto, per portare un saluto ai malati. L'arrivo alla Cattedrale di San Lorenzo chiude la mattinata.

Consiglio pratico: per vedere l'infiorata al meglio conviene arrivare presto, prima del passaggio del corteo, quando i disegni di petali sono ancora intatti. Il centro è quasi tutto in salita e in gran parte pedonale nelle ore della processione: lasciate l'auto a valle e salite a piedi, con calma.

Tre mesi in città, poi il ritorno all'alba

Il ritorno al santuario, la prima domenica di agosto, è molto meno solenne e per questo, per molti tiburtini, ancora più bello. Avviene di primissima mattina, quasi senza pubblico, e la tradizione racconta che i portatori camminino svelti perché la Vergine vuole tornare a casa Sua il prima possibile. Chi capita a Tivoli in quel fine settimana può assistere a una scena che sembra sospesa nel tempo.

Attorno a queste due date ruotano celebrazioni, momenti musicali e appuntamenti di quartiere che cambiano di anno in anno. Trattandosi di una festa che coinvolge parrocchia, confraternite e amministrazione, il programma dettagliato viene diffuso ogni primavera: per date esatte, orari e percorso vale sempre la pena controllare i canali ufficiali della Diocesi di Tivoli e Palestrina, della Parrocchia Cattedrale di San Lorenzo e del Comune di Tivoli.

Un fine settimana di maggio a Tivoli

Maggio è probabilmente il mese migliore per scoprire il territorio tiburtino: le giornate sono lunghe, la vegetazione è al massimo e i grandi siti monumentali non hanno ancora la folla dell'alta stagione. Dopo la processione potete dedicare il pomeriggio a Villa d'Este, con le sue fontane, oppure scendere nel Parco di Villa Gregoriana, dove la Grande Cascata dell'Aniene è particolarmente potente proprio nei mesi primaverili.

Avere una base a pochi minuti dal centro rende tutto più semplice. Dalla Tenuta i Tufari il centro storico di Tivoli è a 3 km, circa 5 minuti in auto, Villa d'Este a 3 km e 5 minuti, il Parco di Villa Gregoriana a 2 km e 5 minuti, il Tempio della Sibilla a 2,5 km e 5 minuti, Villa Adriana a 4 km e 10 minuti. Rientrare a metà giornata per una pausa in giardino, o per un bagno nella bio-piscina naturale, e ripartire nel pomeriggio: è il modo migliore per vivere una festa lunga come questa senza arrivare a sera esausti.

Soggiorna a pochi minuti dalle ville di Tivoli — Tenuta i Tufari

Sei mini appartamenti indipendenti con bio-piscina naturale, giardino e parcheggio gratuito: la base comoda per visitare Tivoli e rientrare nella quiete della campagna tiburtina.