Tivoli si lascia attraversare in una giornata sola, e non per pigrizia: qui tutto è a portata di passo. La città si allunga su un crinale dei Monti Tiburtini, là dove l'Aniene scavalca la roccia e precipita verso la campagna romana, e in pochi chilometri quadrati concentra due siti riconosciuti dall'UNESCO, un parco nascosto dentro una gola, un'acropoli romana e un centro storico di vicoli e travertino. Se alloggiate in zona Villa Adriana partite già dentro l'itinerario: Villa d'Este è a 3 km, circa 5 minuti in auto; Villa Adriana a 4 km, 10 minuti; il Parco di Villa Gregoriana a 2 km, 5 minuti; il centro storico a 3 km, 5 minuti.
Mattina: Villa d'Este e il centro storico
Conviene aprire la giornata da Villa d'Este, patrimonio dell'umanità dal 2001. La volle il cardinale Ippolito II d'Este, nominato governatore di Tivoli a metà Cinquecento, che affidò a Pirro Ligorio l'idea di un giardino capace di mettere in scena l'acqua come nessuno aveva fatto prima. Il percorso scende per terrazze: il Viale delle Cento Fontane con i suoi getti allineati, la Fontana dell'Ovato addossata alla collina, la Rometta che riproduce in miniatura i monumenti dell'Urbe, la Fontana della Civetta con i suoi automi e, in fondo, la Fontana dell'Organo, che grazie a un meccanismo idraulico cinquecentesco suona davvero. Un dettaglio che vale il viaggio: l'intero sistema funziona per sola gravità, senza pompe, con l'acqua deviata dall'Aniene.
Usciti dal cancello siete già in centro. Piazza del Duomo custodisce la Cattedrale di San Lorenzo e, accanto, i resti della Mensa Ponderaria, l'antico banco dei pesi e delle misure pubbliche di Tibur. Poco più avanti si impone la mole squadrata della Rocca Pia, la fortezza voluta da papa Pio II Piccolomini nel 1461 per tenere saldamente in mano la città. In mezzo, vicoli stretti, scalinate, archi e una quantità sorprendente di travertino: è la pietra locale, la stessa che da Tivoli ha raggiunto il Colosseo e il colonnato di San Pietro.
Pomeriggio: Villa Adriana, la città di un imperatore
Il pomeriggio appartiene a Villa Adriana, iscritta nella lista UNESCO dal 1999 e costruita per volontà dell'imperatore Adriano tra il 118 e il 138 d.C. Non era una villa nel senso che diamo oggi alla parola, ma una residenza-città di circa centoventi ettari, di cui una quarantina oggi visitabili. Si comincia quasi sempre dal Pecile, il grande portico che racchiudeva una vasca e un giardino per le passeggiate della corte; si prosegue verso il Teatro Marittimo, l'isola circolare cinta da un canale d'acqua dove Adriano si ritirava lontano da tutti; e si arriva al Canopo, il lungo specchio d'acqua bordato di colonne e statue che rievocava l'Egitto attraversato dall'imperatore nei suoi viaggi. Intorno, terme, ninfei, sale di rappresentanza e passaggi sotterranei per il servizio. Mettete in conto due o tre ore di cammino: le distanze interne sono reali e l'ombra, nella parte centrale del percorso, è poca.
Se restate fino a sera: la gola dell'Aniene e l'acropoli
Chi ha ancora energia trova a due passi dal centro l'ingresso del Parco di Villa Gregoriana, oggi bene del FAI. Il parco nacque per decisione di papa Gregorio XVI, che dopo l'alluvione degli anni Venti dell'Ottocento fece deviare l'Aniene dentro due gallerie scavate nel Monte Catillo: da quel cantiere nacque la Grande Cascata, un salto di circa centoventi metri che rimane fra i più alti d'Italia. I sentieri scendono nella valle fra grotte, ruderi romani e belvedere, e risalgono verso l'acropoli, dove si affacciano il Tempio di Vesta, la rotonda in travertino diventata l'immagine simbolo della città, e il vicino Tempio della Sibilla, a 2,5 km e circa 5 minuti dalla zona di Villa Adriana.
Come organizzare la giornata
Tivoli si gira bene in auto sulle brevi distanze, meno bene dentro il centro storico, dove le strade sono strette e i parcheggi limitati: la soluzione più comoda è lasciare la macchina in una delle aree fuori dalle mura e proseguire a piedi. Le tre visite principali hanno biglietterie e calendari indipendenti fra loro, quindi vale la pena controllare in anticipo aperture e prenotazioni. Se capitate in città ogni anno a metà agosto, fra il 14 e il 15, assistete all'Inchinata, l'antica processione in cui il Trittico del Santissimo Salvatore e l'immagine della Vergine si inchinano l'uno davanti all'altra sotto archi di mirto: date e percorso vengono pubblicati di volta in volta dalla diocesi e dal Comune. Nei mesi estivi, inoltre, i siti UNESCO di Tivoli propongono aperture serali con i giardini illuminati: anche in questo caso il calendario ufficiale è l'unica fonte affidabile.
Il modo migliore per godersi tutto questo è non doversi rimettere in viaggio a fine giornata. Alla Tenuta i Tufari, sulla SP 33 A in zona Villa Adriana, tornate in pochi minuti dal centro, parcheggiate all'interno e chiudete la giornata con una nuotata nella bio-piscina naturale o una sedia all'ombra in giardino, con Tivoli ancora addosso.
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